ULTERIORE BLOCCO DEI CONTRATTI E DEGLI STIPENDI: IL GOVERNO NON EMANI UN PROVVEDIMENTO INACCETTABILE

L’art 16 del D.L. 98/2011 (manovra estiva 2011) – come noto – prevedeva la possibilità di proroga del blocco dei contratti dei dipendenti pubblici fino al 31 dicembre 2014 (la “manovra Tremonti” 2010 la prevedeva dal 2010 al 2013). Essendo una possibilità, serve un Decreto che stabilisca effettivamente il blocco, compresa quello della vacanza contrattuale.

La prima versione della Legge di stabilità prevedeva appunto l’estensione del blocco, ma il Parlamento – nella versione definitiva – ha cancellato l’ulteriore blocco dei contratti.

Si apprende ora da nota di agenzia che approderà al prossimo Consiglio dei Ministri un Decreto Ministreriale (Economia e Funzione Pubblica) che colpirà ulteriormente i lavoratori dipendenti della pubblica amministrazione. 

“Non si da’ luogo – si legge nel testo del decreto in possesso dell’Agi  – senza possibilita’ di recupero alle procedure contrattuali e negoziali ricadenti negli anni 2013-2014 del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche”. Inoltre “Non si da’ luogo – si legge nel testo – senza possibilita’ di recupero, al riconoscimento dell’indennita’ di vacanza contrattuale per gli anni 2013 e 2014”.

Si tratterebbe di un provvedimento del tutto inaccettabile, ed è qui inutile riprenderne le motivazioni, oramai ben note ai frequentatori di questo sito. 

Questo la nota stampa della Segretaria Nazionale FP CGIL emesso solo poche ore fa:

“Sarebbe davvero inopportuno un decreto approvato dal Governo Monti a urne chiuse, una forzatura ai danni dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni. Non credo che l’esecutivo uscente possa permettersi di prendere scelte politiche così importanti proprio in questi giorni. Il Ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi dovrebbe smentire le
voci che lo annunciano come imminente”, con queste parole la Segretaria Generale dell’Fp-Cgil Rossana Dettori commenta le notizie in merito alla paventata approvazione di un decreto che confermerebbe il blocco della
contrattazione, delle retribuzioni e dell’indennità di vacanza contrattuale attualmente in vigore per il pubblico impiego, anche per il 2013 e il 2014.

“Credo che fin quando il quadro politico non sarà più chiaro – continua Dettori – in una fase di instabilità come quella attuale il Governo non possa procedere, soprattutto in assenza di un confronto con i lavoratori e con un tavolo ancora aperto all’Aran”.

“Dal precariato, con la minaccia di licenziamenti solo in parte posticipata a luglio, agli enti locali, con casi sempre più frequenti di perdita di salario e in una situazione quasi schizofrenica per il sistema contrattuale di secondo livello, fino alle cosiddette eccedenze nelle funzioni centrali e nel resto del lavoro pubblico, le questioni sono tali e così importanti da richiedere un confronto a tutto campo. Un confronto che parta dalla necessità imminente di riformare e innovare la
pubblica amministrazione senza cercare capri espiatori, come sembrano fare anche in questi giorni alcune forze politiche – conclude la Segretaria Generale – senza continuare ad attaccare e punire i lavoratori a cui si chiede di partecipare a questa sfida”.

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