TRATTENUTA 2,50% AI DIPENDENTI PUBBLICI: IL GOVERNO RIPRISTINA IL TFS

E’ di qualche minuto fa la notizia che il Consiglio dei Ministri ha licenziato un Decreto Legge sulla ormai nota vicenda della ritenuta del 2,50% sul TFS/TFR.

Il comunicato del Governo, che riportiamo di seguito, non permette di comprendere i termini esatti dell’intervento contenuto nell’emanando Decreto Legge, ma sembrerebbe che sia stato eliminato il comma 10 dell’articolo 12 del Decreto Legge 78/2010.

Tale articolo disponeva che anche ai lavoratori degli enti pubblici assunti in data antecedente al 01/01/2001 venisse applicato il regime previdenziale del TFR.

In pratica a questi lavoratori verrebbe quindi nuovamente applicato il regime del TFS già applicato in precedenza.

Ricordiamo che pochi giorni fa la Corte Costituzionale aveva dichiarato illegittimo continuare a trattenere ai lavoratori la quota del 2,50% sull’80% della retribuzione (trattenuta collegata al TFS) quando per questi era stato disposto il passaggio al TFR.

Sarà nostra cura fornire una lettura più approfondita sugli effetti della decisione, non appena saremo in possesso del decreto legge.

Come già comunicato nei giorin scorsi, non è quindi necessario che ogni lavoratore invii alcuna lettera alla propria amministrazione, in quanto la sentenza della Corte Costituzionale fa sì che l’applicazione della legge sia “erga omnes”, ovverosia valida per tutti (per capirci, se il Governo ripristinerà il TFS lo farà per tutti, e se non sarà così tutti gli enti da novembre dovranno eliminare la trattenuta del 2,50% per tutti, al di là dei vari fac-simili di diffida che stanno circolando).

 

TESTO COMUNICATO DEL GOVERNO:

“………..Il Consiglio ha poi approvato un decreto legge che, in attuazione della recente sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 2012, ripristina la disciplina del trattamento di fine servizio nei riguardi del personale interessato dalla pronuncia. Per quanto riguarda le altre parti della sentenza della Consulta, il Consiglio ha stabilito che si procederà in via amministrativa attraverso un DPCM ai sensi della legislazione vigente………”

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