SISMA / DIPENDENTI PUBBLICI:IMPORTANTE RISULTATO DELL’AZIONE SINDACALE

Anche per quanto riguarda le tematiche specifiche dei dipendenti pubblici arriva un importante risultato.

L’art. 11 della L.213 (che è la conversione del D.L. 174) dispone infatti che i Comuni colpiti dalle scosse sismiche di maggio e le Unioni di Comuni alle quali essi aderiscono possono incrementare per gli anni 2012 e 2013 le risorse decentrate fino ad un massimo del 5% della spesa di personale.

Non si tratta (purtroppo) di risorse in più in arrivo ai Comuni, ma comunque della fondamentale possibilità che questi ora hanno di aumentare il fondo integrativo in deroga alle leggi attuali. Unici vincoli sono il rispetto del patto di stabilità ed il rispetto del limite massimo del 50% del rapporto tra spese per il personale ed entrate correnti.

Seppur non risolutivo di tutte le problematiche ancora esistenti per i dipendenti pubblici nelle zone colpite dal sisma (come segnalato più volte, da ultimo insieme a Cisl e Uil – vai all’articolo) si tratta appunto di un risultato veramente importante, che permetterà ai lavoratori degli enti locali di vedere riconosciuto anche economicamente l’enorme sforzo compiuto (indennità di turno, ferie rinviate, riposi saltati, turni notturni, spostamenti in sedi lavorative distanti a volte anche 80 km, …).

Il risultato è ascrivibile all’azione della CGIL a tutela dei diritti delle popolazioni colpite: infatti durante la manifestazione del 27 novembre a Roma indetta dalla sola CGIL un gruppo di parlamentari si era impegnato a proporre una serie di emendamenti al decreto (principalmente su tasse e contributi). La norma in questione è frutto proprio di uno di questi emendamenti, approvati prima dal Senato e poi dalla Camera.

Con ancora più convinzione riprenderemo la nostra azione, insieme a Cisl e Uil, per estendere la possibilità di incremento del fondo anche alle aziende sanitarie (al momento escluse) e per conquistare quanto ancora serve per il riconoscimento delle assenze e degli straordinari effettuati.

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