SISMA / LA SITUAZIONE DEI SERVIZI SANITARI

Le conseguenze del sisma hanno colpito pesantemente le strutture sanitarie: le situazioni più gravi sono chiaramente quelle riferite ai due ospedali. Infatti tanto l’ospedale di Finale E. quanto quello di Mirandola sono stati evacuati.

I protocolli di evacuazione hanno sostanzialmente funzionato e non ci sono state ripercussioni negative sui pazienti, tranne (ovviamente) il pesantissimo disagio dovuto allo spostamento in un’altra struttura ospedaliera.

I ricoverati sono stati trasferiti in altri ospedali della provincia (Carpi, Baggiovara, Policlinico, Castelfranco, Vignola, Sassuolo), mentre ove la situazione lo consentiva altri sono stati sistemati nella adiacente struttura per anziani Cisa.

A quanto ci risulta l’ospedale di Mirandola è stato evacuato in via precauzionale, e molti locali dovrebbero essere agibili. Speriamo quindi che una volta terminato lo sciame sismico la gran parte delle attività possano regolarmente riprendere. Nel frattempo nell’adiacente parcheggio sono state installate strutture da campo per le prime necessità.

Decisamente più complicata la situazione dell’ospedale di Finale. Pare infatti che i danni alla struttura siano ingenti, e che non siano al momento ipotizzabili i tempi di una nuova apertura. D’altro canto l’ospedale di Finale E. è vicinissimo al Castello ed al Duomo, nella zona centrale della cittadina, la zona probabilmente più colpita e più danneggiata da questo terribile evento. Al momento tutta la zona è completamente transennata ed è interdetto il passaggio se non al personale autorizzato, in quanto il rischio di ulteriori crolli e cedimenti è elevato.

Sono chiusi anche il distretto sanitario ed i poliambulatori nei vari comuni, ma c’è la fondata speranza che nel giro di un paio di giorni – una volta terminate le verifiche tecniche – molte sedi possano riaprire.

Intanto va segnalata la grandissima disponibilità ed abnegazione del personale che, nonostante le difficoltà familiari dovute al sisma, si è prodigato nella difficile attività di evacuazione e si sta prodigando per prestare assistenza sanitaria alle migliaia di persone sfollate ed ospitate nei numerosi campi allestiti in varie parti del comune.

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