SGP SASSUOLO: SINDACATI CONTRARI AL CONTRATTO DI SOLIDARIETA’ PER I LAVORATORI. SI VALUTINO SOLUZIONI ALTERNATIVE

Comunicato stampa FP CGIL Modena – Cisl Fp Modena

Il 27 Febbraio l’Amministrazione ha convocato le OO.SS. e le RSU del Comune di Sassuolo per un incontro che verteva sulla “situazione finanziaria 2012 del bilancio del Comune e di SGP”.

Riguardo alla situazione del bilancio del Comune non è stata data alcuna comunicazione,  l’incontro ha avuto per oggetto la situazione di SGP dove è stato presentato un quadro economico complicato gravato da importanti mutui e ratei di interessi passivi per 5 MLN di euro all’anno.

Per poter conseguire il pareggio di bilancio nell’anno in corso occorre effettuare tagli per circa 1,5 MLN di euro e tra le soluzioni ipotizzate figura anche l’utilizzo del “Contratto di solidarietà di Tipo B”  per effettuare una riduzione dell’orario di lavoro dei lavoratori di SGP (o di una parte di essi) e che necessita della dichiarazione di esubero del personale interessato alla riduzione di orario.

Il “Contratto di solidarietà” prevede che le ore perse per effetto della riduzione dell’orario di lavoro siano compensate con un’indennità del 50% delle ore perse.

La prima richiesta avanzata dalle OO.SS. è stata quella di poter visionare i bilanci relativi agli anni 2010/11/12 che l’ Amministrazione si è impegnata ad inviare nei prossimi giorni, nonché di poter avere l’elenco dei dipendenti della Società SGP con i costi connessi, la dotazione organica di SGP e Comune di Sassuolo e la relazione del Dirigente (o del consulente) che ha rilevato l’eccedenza di personale.

Abbiamo chiesto di studiare soluzioni di re-internalizzazione di funzioni o servizi in modo da scongiurare il ricorso a questo istituto contrattuale anche in virtù del fatto che i carichi di lavoro, a quanto ci risulta, non sono affatto diminuiti.

Le OO.SS.  non sono disponibili a percorrere la strada prospettata che presenta, peraltro, aspetti discutibili nella sua applicazione dal momento che SGP non opera sul mercato come una normale azienda privata, ma svolge funzioni e servizi fondamentali che il Comune deve erogare per legge.

Non si può, inoltre,  pensare di ricorrere a nuove assunzioni, come ci è stato prospettato e per certi versi già fatto con l’assunzione di un nuovo lavoratore a gennaio, e dall’altra parte apprestarsi a dichiarare l’esubero di personale.

Per queste ragioni riteniamo che le soluzioni da individuare siano altre rispetto a quelle prospettate: in primo luogo la rinegoziazione/riduzione degli appalti di funzioni/servizi in essere e la  conseguente re-internalizzazione di parti di questi che possono essere eventualmente svolti dal personale dipendente della Società che si è reso disponibile in tal senso.

Per metà marzo è in programma un nuovo incontro su quanto in discussione, con conseguente aggiornamento ai lavoratori.

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