SCIOPERO GIOVEDI’ 19 APRILE

Il Comitato Direttivo della CGIL ha varato 16 ore di sciopero, 8 delle quali articolate a livello locale, per contrastare i contenuti della bozza di riforma del Governo Monti.

A Modena è stato deciso di articolare la protesta in tre giornate: hanno già scioperato la FIOM il 29 marzo e le altre categorie dell’industria il 5 aprile, e giovedì 19 aprile sarà la volta del restante pezzo del mondo del lavoro, tra cui tutti i lavoratori seguiti dalla nostra categoria. Lo sciopero è stato indetto per l’intero turno di lavoro.

La CGIL ha contestato e contesta l’intervento progettato dal Governo sull’art. 18, l’insufficiente intervento in materia di mercato del lavoro, la riduzione degli ammortizzatori sociali in un periodo di profonda crisi economica.

Pressante è anche la richiesta di revisione di una riforma rozza e sbagliata, quella su pensioni e previdenza.

La costante mobilitazione della CGIL ha ottenuto la riconquista del “reintegro” nel caso di licenziamenti economici insussistenti, reintegro che al termine della consultazione con le parti sociali il Governo aveva escluso.

E’ un primo seppur parziale risultato positivo, che ripristina il principio che la CGIL ha sempre ritenuto irrinunciabile, riassegnando all’art. 18 il valore di deterrenza che la formulazione iniziale espressa dal Governo cancellava.

Purtroppo la cosiddetta “Riforma del Lavoro in una prospettiva di crescita” non contiene le necessarie ed urgenti previsioni per stimolare la crescita economica e definire strategie per la creazione di posti di lavoro, per esempio riducendo la pressione fiscale sul lavoro dipendente e sulle pensioni.

La riforma non risolve in modo compiuto l’impegno dichiarato dal Governo di riassegnare al lavoro a tempo indeterminato il ruolo di tipologia contrattuale prevalente perché, seppure con leggere rivisitazioni, restano in campo tutte le forme di precarietà che hanno caratterizzato questi ultimi anni. Ed in questo ambito viene completamente mancato l’obiettivo di ridefinire in termini universali la copertura degli ammortizzatori sociali. Infatti i requisiti per maturare il diritto

restano invariati non includendo i giovani ed i lavoratori discontinui.

In base a queste valutazioni la CGIL ritiene necessario proseguire la mobilitazione al fine di presidiare attivamente la discussione parlamentare sul Disegno di legge per migliorarlo a partire da crescita, precarietà e ammortizzatori sociali.

Continuiamo la mobilitazione per ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente ed i pensionati.

Continuiamo la mobilitazione per ottenere provvedimenti per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro.

 

Il volantino dello sciopero:   scarica volantino

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*