“PUBBLICO IMPIEGO: DA RUGHETTI BANALITA’ E BUGIE, METTO SUBITO FIRMA SU CONTRATTO TEDESCO”

Su salario, dipendenti pubblici e scioperi in Germania sue dichiarazioni imbarazzanti

Comunicato stampa di Rossana Dettori, Segretaria Generale Fp-Cgil Nazionale

Roma, 20 novembre 2014

“Rughetti svela la ragione del rifiuto del dialogo sociale: il Governo ha preso per buone le balle di Marchionne e del peggior capitalismo italiano. Sono davvero convinti che in Germania non si scioperi mentre i salari scendono. Li invitiamo in un viaggio istruttivo nella Germania che si mobilita e si confronta, quella che ‘fa squadra’. Perché lì la
politica non punta all’eliminazione dei corpi intermedi”. Così Rossana Dettori, Segreteria Generale della Fp-Cgil Nazionale, risponde alle dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario alla Pubblica Amministrazione Angelo Rughetti in un’intervista al quotidiano “La Repubblica”.

“Dice che in Germania, e parliamo dei settori privati, si sono ridotti lo stipendio pur di evitare i licenziamenti. Sbaglia: hanno aumentato soprattutto l’orario di lavoro, in molti casi partendo da un dato inferiore al nostro, e gestito le crisi attraverso normali contratti di solidarietà, strumento utilizzato anche qui. Quanto alle mobilitazioni nel settore pubblico – aggiunge Dettori – nel marzo del 2014 lì si è siglato l’accordo per i dipendenti federali e comunali dopo una serie di
scioperi. L’accordo prevede una crescita dei salari del 3% (non meno di 90€ per quelli bassi) con un ulteriore aumento del 2,4% dal 1 marzo 2015. Nel settore degli enti locali (Länder) l’aumento è stato del 2.65% nel 2013 e del 2.95% nel 2014. Senza contare l’introduzione del salario minimo e l’aumento delle ferie a 30 giorni per tutte le categorie.
Rughetti, che è stato Direttore Generale dell’Anci, non può permettersi certe mistificazioni”.

“In merito alle novità sul salario di produttività, avendo partecipato all’incontro di Palazzo Chigi, smentisco il fatto che siano giunte proposte. Siamo nell’ambito della propaganda condita da fantasiosi riferimenti a modelli sociali che evidentemente non conosce, come non conosce il sindacato. Se questo è il dialogo sociale all’amatriciana del
Governo Renzi e della Ministra Madia, facciamo bene a scioperare.

Rughetti dovrebbe spiegarci perché i dipendenti pubblici, e non i sindacati come avventatamente si spinge a dire, non meritano aumenti. Sul contratto e sul modello tedesco, che siamo disposti a spiegargli in un incontro pubblico, ci metto la firma. Non credo – conclude la sindacalista – che lui possa permettersi altrettanto”.

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