PREOCCUPAZIONE DEI DIPENDENTI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA SUL FUTURO DEL SISTEMA ECONOMICO MODENESE

Il 4 luglio 2014 i sindacati di categoria Fp/Cgil Cisl/Fp Uil/Fpl e le RSU della Camera di Commercio hanno indetto un’assemblea sindacale dei dipendenti dove all’ordine del giorno c’era il tema del riordino delle Camere di Commercio.
Le Organizzazioni Sindacali Provinciali hanno discusso delle iniziative intraprese dalle federazioni nazionali a favore di una riorganizzazione dei servizi alle imprese e che valorizzi le competenze, contro una riforma fatta esclusivamente di tagli.
Dopo la pubblicazione del decreto legge sulla semplificazione della pubblica amministrazione, in cui si dimezzano le risorse delle Camere di Commercio e le notizie dei contenuti che saranno inseriti nel disegno di legge delega sulla riforma della pubblica amministrazione, c’è grande preoccupazione tra i dipendenti camerali. Infatti la riduzione del diritto annuale previsto dal dl 90/14 mette in seria difficoltà il mantenimento dei servizi del sistema Camerale.
Per Modena significherà che il sistema economico subirà conseguenze importanti per effetto del dimezzamento.
Saranno a rischio i contributi alle imprese del territorio, le attività di internazionalizzazione e di salvaguardia del tessuto produttivo modenese, gli interventi camerali straordinari, come quelli erogati alle imprese colpite dal terremoto del 2012 e dall’alluvione del 2014.
Ma anche il sostegno al Lavoro Estivo Guidato degli studenti delle scuole superiori e degli Stage all’estero.
Si stima che nell’indotto modenese direttamente legato a queste attività operino circa 250 lavoratori il cui futuro professionale diventa immediatamente incerto.
Una domanda è quale sia la logica con cui si intende riorganizzare il sistema, cosa succederà ai circa 7000 dipendenti – dato nazionale – con il trasferimento delle funzioni. Come si pensa di valorizzare il capitale di professionalità esistente. Chi assisterà le imprese nel territorio e con quale sistema si continuerà al loro sostegno.
Il sistema camerale si può riorganizzare attraverso l’esercizio di forme associative, snellimento dei livelli delle funzioni e ridefinizioni degli organi di governo degli enti.
Nei prossimi giorni verrà chiesto un incontro ai parlamentari modenesi, per chiedere chi assisterà le imprese nel territorio e con quale sistema si continuerà il loro sostegno.
Iniziative di lotta verranno prese a livello nazionale qualora il Governo intenda procedere con questa scellerata riforma della pubblica amministrazione che non si capisce a chi convenga realmente.

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