PA, SINDACATI A MADIA: SU MOBILITA’ E RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE SUBITO UN INCONTRO PER DEFINIRE CRITERI CONDIVISI

“Le trasformazioni degli assetti amministrativi in corso e soprattutto annunciati dalle ultime leggi approvate (legge Delrio 56/2014 e legge Madia 90/2014) rendono non più rinviabili la definizione di regole trasparenti per gestire la mobilità e la riqualificazione dei lavoratori coinvolti”. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa hanno scritto oggi al Ministro della Pa Marianna Madia, per chiedere subito un incontro e fare chiarezza. 


“Non si affrontano i due problemi principali che il nuovo riassetto porrà: quello della definizione dei criteri per la mobilità individuale e collettiva e quello degli strumenti di riqualificazione”, scrivono i sindacati in una nota che fa seguito alle dichiarazioni di Madia dei giorni scorsi.
“Per quanto riguarda il primo – aggiungono Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa – è la stessa legge che prevede il coinvolgimento sindacale anche attraverso procedure negoziali, e il fatto che ancora una volta sia stata rinviata la stagione contrattuale non giustifica che anche su questo aspetto importante per la vita dei lavoratori non si apra un
confronto per la definizione delle regole”. 

“Per quanto riguarda il secondo, predisporre tabelle di equiparazione senza aver definito percorsi di riqualificazione non fa che riproporre vecchi comportamenti che si preoccupavano solo degli aspetti statici del rapporto di lavoro, limitandosi a un’equiparazione sostanzialmente retributiva, senza affrontare l’aspetto dinamico e organizzativo della
mobilità – concludono i sindacati – che è quello della riprofessionalizzazione dei lavoratori coinvolti all’interno delle nuove realtà nelle quali dovranno lavorare”.

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