Razionalizzazione della spesa previdenziale (Art. 12)

Deindicizzazione pensioni per il triennio 2014-2016

Per il triennio 2014 – 2016 la rivalutazione automatica delle pensioni, da applicarsi sull’importo complessivamente percepito per coloro che sono titolari di più trattamenti,viene riconosciuta nelle seguenti misure.

 

Importo mensile del trattamento di pensione

% di rivalutazione

Pensione di importo fino a tre volte ilminimo INPS (495,43 x3 = 1486, 29 eurolordi)

100,00%

Pensione di importo superiore a tre volte ilminimo INPS e fino a quattro volte il minimo(495,43 x 4 = 1981,72 euro lordi)

90,00%

Pensioni di importo superiore a quattro volteil minimo INPS e fino a 5 volte il minimo(495,43 x 5 = 2477,15 euro lordi)

75,00%

Pensioni di importo superiore a cinque volte il minimo INPS

50,00%

Per le fasce di importo di pensioneeccedenti 6 volte il minimo (495,43 x 6 =2972, 58 euro lordi)

Per l’anno 2014 nessuna rivalutazione

 

La misura modifica il sistema di rivalutazione delle pensioni peggiorandolo nettamente adanno dei pensionati. Il meccanismo di rivalutazione delle pensioni, precedente al blocco del 2012 e 2013, prevedeva, infatti, che l’indicizzazione fosse applicata su tutte le pensioni in percentuale suddividendole per fasce di importo: 100% per la fascia di importofino a tre volte il minimo, 90% per la fascia di importo fino 5 volte il minimo, 75% per lafascia di importo di pensione residua. Il nuovo meccanismo per il triennio 2014-2016 per i trattamenti superiori a tre volte il minimo e fino a sei volte è penalizzante addirittura rispetto alla situazione preesistente all’intervento del 2012, considerato che viene superata l’elasticità della rivalutazione per fasce d’importo.

Per il 2014, inoltre, non è prevista alcuna rivalutazione per la quota di pensione eccedente l’importo di 6 volte il minimo.

La norma è iniqua perché colpisce ancora una volta i pensionati, che già hanno, peraltro,un sistema di indicizzazione delle pensioni che non garantisce il mantenimento del loro potere di acquisto. Nella relazione tecnica si precisa che dal 2017 riprenderà i lmeccanismo di indicizzazione preesistente agli interventi, senza però un effetto di recupero sul pregresso 2012-2016 generando quindi effetti cumulati nel tempo.

Per superare i blocchi della rivalutazione delle pensioni, deve essere individuato un nuovo sistema di rivalutazione che impedisca alle pensioni di impoverirsi nel tempo.

 

Contributo di solidarietà per le pensioni elevate

A decorrere dal 1 gennaio 2014 e per un periodo di tre anni le pensioni, corrisposte da enti gestori di forme di previdenza obbligatoria, complessivamente superiori a 150.000 eurolordi annui, devono versare un contributo di solidarietà alle gestioni previdenziali a cuiappartengono. Il contributo è pari al 5% per la fascia di pensione eccedente i 150.000 eurofino a 200.000 euro, al 10% per la fascia di pensione eccedente i 200.000 euro, al 15% per la parte eccedente i 250.000 euro. Ai fini della trattenuta si considerano tutti i trattamenti pensionistici percepiti. Le somme trattenute vengono acquisite dalle gestioni previdenziali anche al fine di concorrere al finanziamento degli interventi previsti dall’articolo 7 comma 2 della Legge di Stabilità 2014 (aumento del contingente numerico dei lavoratori salvaguardati di 6.000 unità per i prosecutori volontari).