NON AUTOSUFFICIENZA, CONTRIBUTI PER DIPENDENTI E PENSIONATI PUBBLICI (ex Inpdap)

Scade il 30 settembre il termine per la domanda di contributi prevista dal progetto “Home care premium”, attivato dalla gestione ex Inpdap assorbita dall’istituto Inps, in accordo con le Amministrazioni Comunali che hanno aderito al progetto. Al momento hanno aderito il Comune di Modena, l’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine e l’Unione dei Comuni Modenesi dell’Area Nord: possono quindi fare la domanda tutti i residenti in questi comuni.
Il progetto è rivolto agli utenti della gestione ex Inpdap, cioè ai dipendenti e pensionati pubblici, o ai loro coniugi conviventi e familiari di primo grado (figli e genitori) non autosufficienti. “Home care premium” prevede l’erogazione da parte dell’istituto direttamente alla famiglia che si prende cura della persona non autosufficiente o alla persona stessa di un contributo economico che va dai 200 ai 1.300 euro al mese per un anno, al fine di coprire la spesa per prestazioni socio assistenziali (economiche e di servizio) anche in ottica preventiva. E’ opportuno segnalare che le attività socio assistenziali previste dal progetto “Home care premium” sono finanziate dal Fondo credito e attività sociali della gestione ex Inpdap, alimentato dal prelievo obbligatorio dello 0,35% sulle retribuzioni di tutto il personale della pubblica amministrazione in servizio.
Oltre ad interventi di assistenza diretta il progetto prevede anche attività di informazione, consulenza e formazione (rivolte agli stessi non autosufficienti, ai familiari, ai care givers, ai volontari, agli assistenti familiari) allo scopo di fornire un supporto completo per ogni tipo di difficoltà.
La domanda per il sostegno può essere presentata dal cittadino non autosufficiente o da un familiare o dall’amministratore di sostegno del soggetto, tramite il sito dell’Inps (www.inps.gov.it) oppure rivolgendosi agli sportelli delle Comuni aderenti. La valutazione di ammissibilità avviene sulla base del livello di non autosufficienza e del valore Isee. L’assistente sociale referente contatta il richiedente per fissare un appuntamento a domicilio in cui effettuare la valutazione di non autosufficienza (attraverso una scheda specifica che esamina i diversi aspetti della vita quotidiana) e individuare specifici programmi socio assistenziali. Qualora i beneficiari fossero minori, tale valutazione consiste esclusivamente nell’accertamento dell’handicap. Le istanze vengono in seguito esaminate dalla Direzione regionale Inps gestione ex Inpdap che, dopo la verifica, ne autorizza la presa in carico per un anno.
Per la definizione del contributo, alla somma si sottrae il valore dell’indennità di accompagnamento o di frequenza eventualmente percepiti. Una volta rilevata la sostenibilità dell’intervento, tra il soggetto beneficiario, il Comune e l’Istituto viene sottoscritto il patto socio-assistenziale-familiare che identifica le competenze in capo a ciascun soggetto.

volantino progetto_home_care_premium

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