MARTEDI 31 GENNAIO, FESTA DEL PATRONO CONFERMATA

In questi giorni molti lavoratori ci hanno chiesto se fosse confermata la festività del Patrono, alla luce della Legge approvata dal precedente Governo nello scorso mese di agosto.

Facciamo un po’ di chiarezza: l’intenzione del Governo Berlusconi era quella di accorpare le festività “non concordatarie” (cioè quelle non concordate con la Santa Sede attraverso il Concordato del 1984) al venerdì, al lunedì od alla domenica (non essendo a conoscenza, tra l’altro, di quanti servizi pubblici funzionano anche al sabato…). Grazie all’intervento di tante associazioni – la CGIL in primis – e di tanti cittadini la Festa della Liberazione, quella del Lavoro e qualla della Repubblica sono state tolte da questa possibilità di spostamento.

Infattil’articolo 1 comma 24 della Legge. 148/2011 (di conversione del D. L. 138/2011) ha disposto che “A decorrere dall’anno 2012 con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, …, da emanare entro il 30 novembre dell’anno precedente, sono stabilite annualmente le date in cui ricorrono le festività introdotte con legge dello Stato non conseguente ad accordi con la Santa Sede, nonché le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni, ad esclusione del 25 aprile, festa della liberazione, del 1º maggio, festa del lavoro, e del 2 giugno, festa nazionale della Repubblica, in modo tale che, …, le stesse cadano il venerdì precedente ovvero il lunedì seguente la prima domenica immediatamente successiva ovvero coincidano con tale domenica”

Il necessario Decreto, che avrebbe dovuto stabilire quali festività sarebbero state spostate ed a quando, non è mai stato emanato – opportunamente, aggiungiamo noi.

Per cui le festività sono confermate nei giorni normalmente previsti, ivi compreso quindi il 31 gennaio – “San Geminiano” – per la città di Modena.

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