MANIFESTAZIONE SPONTANEA DEI LAVORATORI DI HERA

Attorno alle 17.30 di ieri, al termine del turno di lavoro, molti lavoratori della sede centrale di Hera Modena si sono radunati davanti all’ingresso dell’azienda ed hanno poi sfilato pacificamente per le vie limitrofe. Molti gli slogan, fra i quali: “L’art. 18 non si tocca” e “Licenziamenti facili non significano nuova occupazione”.

Il corteo si è soffermato qualche minuto davanti alla vicina sede della CNH (gruppo Fiat) al grido “Vogliamo la Fiom dentro la Fiat”: chiaro il riferimento al fatto che un’azienda non può pretendere di scegliersi come interlocutori soltanto i sindacati graditi e compiacenti. Come chiaro è il riferimento alla necessità di democrazia nei luoghi di lavoro, democrazia messa pesantemente in discussione dalla proposta governativa di modifica dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Senza l’obbligo del reintegro nel luogo di lavoro in caso di licenziamenti ingiustificati, viene infatti a cadere l’effetto deterrente che è una delle caratteristiche fondamentali di questa norma.

Il corteo ha poi proseguito il proprio percorso, tramite il “cavalcaferrovia” di Via Cialdini, fino alla rotonda con Via delle Suore, per poi fare ritorno presso la sede di Hera.

Significativi alcuni commenti: “Non intendiamo creare disagio agli automobilisti modenesi, ma è necessario che il Governo e tutti i rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali capiscano che i lavoratori sono disposti ad accettare sacrifici, ma non abusi intollerabili dei propri fondamentali diritti, peraltro inutili per la ripresa dell’occupazione”.

Grande preoccupazione si è respirata pure per i recenti interventi sulla previdenza, per l’accorciamento della durata degli ammortizzatori sociali, per i pesanti interventi sulla finanza locale, che hanno effetti sul taglio dei servizi e sull’aumento dell’imposizione fiscale.

Davanti ai cancelli di Hera il corteo, che ha visto anche la presenza dei rappresentanti interni di CGIL, UIL ed altre sigle autonome, ha ricordato con un commosso minuto di raccoglimento il collega riminese Gianfranco Tamagnini, uscito di casa qualche giorno fa e mai rientrato, a causa di un tragico incidente sul lavoro.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*