IL COMUNE DI MODENA STA CAMBIANDO IL SISTEMA DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

Comunicato stampa FP CGIL – CISL FP – UIL FPL – CSA   Modena

Cosa succede al Comune di Modena in merito al servizio scolastico 0-6 anni?
Se lo stanno chiedendo i sindacati di categoria della Funzione Pubblica, dopo che è stato loro comunicata la decisione di violare due articoli del contratto nazionale degli Enti Locali.

Il pretesto è una norma contenuta nella legge di riforma del mercato del lavoro, che rende più difficile l’assunzione di lavoratori a tempo determinato, e che nel pubblico impiego porta effetti disastrosi, essendo già molto contingentate anche le assunzioni a tempo indeterminato.
Applicando la nuova legge alla lettera, non sarebbe possibile riconfermare il personale a tempo determinato nel servizio scolastico assunto lo scorso anno, non garantendo così un’adeguata continuità didattica a tanti bambini frequentanti le scuole comunali dell’infanzia.
Una nota del Ministero però aveva già chiarito in precedenza che la continuità didattica è un elemento che può consentire di derogare alle norme sulle assunzioni a tempo determinato nei servizi dedicati all’istruzione.
Ad ogni modo, il Governo ha rimediato inserendo nel “decreto sviluppo” la possibilità per enti pubblici e sindacati di accordarsi per derogare a quanto previsto, proprio per garantire adeguata continuità nei servizi alla persona. Ed anche l’Anci, l’associazione dei Comuni Italiani, sostiene la possibilità di assunzione con deroghe in questa tipologia di servizi.
Incredibilmente, il Comune di Modena ha invece deciso di assumere il personale insegnante (circa 30 unità) tramite agenzie di lavoro interinale, cosa esplicitamente vietata dal contratto per alcune tipologie di mansioni particolarmente delicate, tra cui, appunto, anche gli insegnati e gli educatori delle scuole.
Quando nell’incontro sindacale appositamente convocato i sindacati hanno appreso la notizia e proposto altre soluzioni in grado di non violare alcuna norma contrattuale, il Comune di Modena ha comunicato che la decisione era già stata adottata dalla Giunta.
E’ così evidente che si apre un altro grande problema: quello di un Comune di oltre 1.800 dipendenti che ritiene il rispetto del CCNL un optional e le relazioni sindacali un mero atto di cortesia.
Sul tema delle relazioni sindacali è stata inviata un’apposita lettera all’Amministrazione in cui viene rimarcato che ultimamente gli incontri sindacali stanno diventando solo di facciata e che si stanno minando anni di buone e corrette relazioni sindacali.
L’Amministrazione, in ultimo, ha comunicato modifiche organizzative in merito al periodo di ferie per il prossimo anno scolastico, modifiche in netta violazione del CCNL che hanno come unico scopo pagare meno il personale, specialmente quello precario.
In merito alla Fondazione Cresci@Mo, che gestirà da lunedì prossimo quattro scuole dell’infanzia, i sindacati di categoria si augurano vivamente che il Comune di Modena rifletta attentamente sulle proprie decisioni, tra cui la mancata applicazione alle nuove insegnanti del CCNL Enti Locali. E’ gravissima la firma separata con il sindacato Snals sul contratto integrativo.
Tra promesse non mantenute e violazioni sul personale comunale, ci aspetterà un anno scolastico tutt’altro che sereno.
Il contrario di quanto auspicato da tutti, a partire da quei genitori così attenti a quello che giustamente è considerato un patrimonio dell’intera città.
Una partecipatissima assemblea sindacale del personale scolastico che si è svolta in data odierna ha già data mandato alle organizzazioni sindacali di contrastare con tutti i mezzi, se non arriveranno modifiche, queste evoluzioni negative che il comune di Modena sta intraprendendo.

 

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