I CAAF SONO TUTTI UGUALI??

Proliferano i Caaf e anche le condizioni di sfruttamento degli operatori fiscali

A lanciare l’allarme è la Cgil di Modena in relazione ai nuovi Caaf che stanno spuntando come funghi in città e provincia e che offrono servizi a prezzi stracciati e addirittura gratuiti.

Più di un dubbio sorge di fronte a tariffe così scontate, a maggior ragione se gli sportelli

del sindacato cominciano a raccogliere denunce su situazioni di irregolarità e trattamenti contrattuali degli operatori fiscali non proprio corretti. Contratti a progetto, false partite Iva, stagisti impiegati a man bassa. Insomma poche tutele e diritti, molta irregolarità e qualche caso di lavoro nero.

Esattamente il contrario di ciò che la Cgil garantisce agli operatori del proprio Caaf

Sono ben 182 gli operatori assunti per la campagna fiscale 2013, un segnale importante per l’occupazione. Agli operatori fiscali viene infatti applicato sia il CCNL Distribuzione Cooperativa (che fra quelli di settore è il più avanzato per diritti e salario), sia l’integrativo aziendale. Nelle assunzioni viene riconosciuto il diritto di precedenza a chi ha già svolto il lavoro negli anni passati, valorizzando in modo significativo l’esperienza acquisita, e quindi la qualità del lavoro. Qualificante è anche la formazione prima dell’assunzione: della durata di 2 mesi con docenti qualificati. Inoltre, per errori involontari e fortuiti dell’operatore nella compilazione dei redditi, la società è assicurata e garantisce in solido il cittadino-contribuente.

In certi Caaf, invece, fanno un corso di soli 8 giorni, c’è chi si affida alla formazione in internet ponendo domande o scaricando moduli sul sito del Ministero delle Finanze e dell’Agenzia dell’Entrate. Insomma una formazione fai da te, da autodidatta, che non è proprio garanzia di qualità del servizio.

Il riferimento non è ai Caaf storici delle associazioni di categoria, che si muovono più o meno su queste coordinate, ma a svariati centri fiscali di recente costituzione che si stanno proponendo in modo spavaldo e aggressivo, e che lasciano più di un dubbio sulla regolarità di trattamento dei lavoratori, per non dire di altri aspetti.

Quindi due sono le preoccupazioni: da una parte i diritti dei lavoratori, dall’altra i dubbi per il cittadino-contribuente di usufruire di una servizio all’altezza.

Inoltre, si è a conoscenza anche di altri aspetti. In vari casi, ad esempio, all’utente non viene rilasciata regolare fattura, ma la

tariffa del servizio figura come sottoscrizione a sostegno della sede.

Senza pagare l’Iva e sfruttando i lavoratori, è facile fare tariffe scontate o addirittura gratis!

I Caaf, insomma, non sono tutti uguali…

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