Governo: CGIL, CISL, UIL trovano l’accordo, via la bozza sulle liberalizzazioni e l’art.18

Si prepara un documento unitario su tutti i temi che saranno oggetto del confronto a Palazzo Chigi: crescita, riforma del mercato del lavoro, pensioni. Martedì l’incontro tra le tre Segreterie Confederali
C’è l’intesa tra CGIL, CISL e UIL sulla piattaforma unitaria da sottoporre al confronto con il Governo sulla crescita e la riforma del mercato del lavoro. E’ questo l’esito dell’incontro di questa mattina tra i Segretari Generali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Ma prima di avviare la fase del confronto vero e proprio si tratta di mettere da parte alcune delle proposte che sono girate nelle anticipazioni di questi giorni, prima fra tutte il mezzo blitz sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori di cui si parla nell’articolo 3 della bozza sulle liberalizzazioni a proposito delle fusioni tra aziende che innalzerebbe a 50 dipendenti la soglia per l’applicazione dell’articolo 18. Se il governo dovesse fare dell’articolo 18 “un totem”, hanno detto oggi i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL alla fine dell’incontro, i rapporti tra esecutivo e sindacati confederali rischierebbero di incrinarsi e comunque si rischia di far saltare tutto. “Si deve sgomberare il campo da ciò che leggiamo sui giornali – ha detto il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, a proposito dell’articolo 18 – ci auguriamo che il Governo non voglia un fallimento prima dell’inizio della discussione”. “Abbiamo opinioni identiche – ha confermato Bonanni – andremo alla discussione con proposte di tutte e tre le centrali confederali. Per chi vorrà discutere positivamente è una buona occasione”. Ora il prossimo appuntamento è fissato per martedì 17 gennaio. Quel giorno si riuniranno infatti le Segreterie Confederali che dovranno mettere a punto un documento comune su crescita, mercato del lavoro, ammortizzatori sociali e pensioni da presentare poi al Governo. Ci sono già le linee essenziali delle proposte che faranno parte del documento unitario. In particolare, per quanto riguarda il lavoro, la forma normale di assunzione deve diventare il tempo indeterminato, ha spiegato Susanna Camusso, che – sempre dopo l’incontro – ha parlato anche del tema specifico dell’ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro e il reingresso di chi è stato espulso perché ha più di 50 anni. Secondo Camusso, è necessario “costruire uno strumento di incentivazione” delle assunzioni stabili. “Per i giovani – ha aggiunto – questo strumento si chiama apprendistato. Per gli over 50 si può chiamare contratto di reinserimento”. Il tema al centro delle proposte del sindacato deve essere comunque quello di ridurre i contratti precari, facendoli costare di più. Ancora per quanto riguarda i problemi del mercato del lavoro si tratta – secondo CGIL, CISL e UIL – prima di ogni cosa, di andare ad una drastica riduzione delle forme contrattuali che oggi sono 46. Il sindacato propone di passare ad un massimo di 5 forme contrattuali. Altro capitolo importante del confronto con il Governo e quindi della piattaforma unitaria sarà quello delle pensioni, un tema molto importante e delicato, non solo perché mette in gioco i diritti, ma anche perché ha un impatto diretto anche sul fronte economico

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