COMUNICATO FUNZIONE PUBBLICA CGIL ER

La scelta di porre la fiducia sul Job Act dimostra che il Governo non ha nessuna intenzione di modificare la propria politica. Si è attuato un attacco gravissimo alla democrazia con possibili profili di incostituzionalità.
Su questi temi non ci sarà più nessun voto parlamentare lasciando mano libera al Governo, attraverso i decreti attuativi, per modificare o cancellare diritti e tutele su temi essenziali quali il precariato, le garanzie nel rapporto di lavoro e gli ammortizzatori sociali.

Si vuole cancellare e non estendere lo Statuto dei Lavoratori, modificando l’art. 18, consegnare alle aziende la possibilità di demansionare i lavoratori, così come prevede la legge 114 da agosto di quest’anno per i lavoratori pubblici, e si vuole liberalizzare a discrezione il controllo a distanza sui lavoratori.
La legge 300/70 (lo Statuto dei Lavoratori) si applica anche a tutte le Pubbliche Amministrazioni a prescindere dal numero dei dipendenti.

E’ necessario difendere e rinnovare i CCNL pubblici e privati attraverso l’inclusione di tutte le tipologie di lavoro, anche attraverso i CCNL di filiera, valorizzare la contrattazione decentrata per migliorare le condizioni di lavoro, abolire l’art. 8 della legge 138 che consente le deroghe a legge e contratti.

Cancellare le 46 tipologie di contratti esistenti e non solo i CO.CO.CO. rendendo stabile il lavoro attraverso il Contratto a Tempo Indeterminato e creare tutele universali contro la disoccupazione.

Il 25 ottobre saremo in Piazza S. Giovanni perché è necessario mettere al centro le proposte alternative della CGIL per creare lavoro ed estendere i diritti per tutti.

#tutogliioincludo

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