COMUNICATO AI LAVORATORI DELL’APPOGGIO SCOLASTICO

A distanza di due mesi dall’invio del nostro Documento sull’appoggio scolastico del 7 marzo 2012 (scarica documento), riteniamo oggi di poter rafe una prima valutazione su quale grado di attenzione ci sia stato da parte dei soggetti coinvolti nella revisione dell’Accordo di Programma e degli accordi di distretto; di alcuni importanti capitolati d’appalto; del Contratto Integrativo Provinciale dei Lavoratori delle Cooperative Sociali.
Dobbiamo registrare, purtroppo, l’indifferenza da parte dei sottoscrittori dell’Accordo di Programma Provinciale, dove l’assenza di risposte alle nostre sollecitazioni rappresenta un silenzio assordante, come se si potesse far passare di nascosto un accordo che determinerà una parte delle condizioni dei capitolati nei prossimi anni.
È un disimpegno che riteniamo irresponsabile, soprattutto da parte della Provincia, evidentemente disinteressata alle sorti degli oltre 800 lavoratori impiegati nel nostro territorio in servizi strettamente correlati al processo educativo di svariate centinaia di ragazzi.
Valutiamo, invece, con soddisfazione l’interesse dei Comuni di Modena e di Castelfranco alle nostre richieste, rendendosi disponibili a valutare i temi del Documento, nell’ottica del rinnovo dei capitolati d’appalto in scadenza.
Ci auspichiamo che tale disponibilità porti a concordare modalità nuove da inserire nei capitolati, in maniera da garantire una maggiore tutela dei diritti e delle retribuzioni dei lavoratori; in tal senso siamo in attesa di risposte positive.
Ribadiamo, per questo, la necessità di:
1. ridurre la precarietà dell’orario lavorativo in corso d’anno: l’educatore è un lavoratore con un regolare contratto di lavoro e non può stare a casa da un giorno all’altro in base alle condizioni di salute degli utenti;
2. trovare degli strumenti che riducano la precarietà contrattuale, pensando a dei meccanismi premianti in sede di gara d’appalto per le cooperative che hanno elevate percentuali di tempi indeterminati;
3. inserire clausole certe per la garanzia occupazionale in caso di cambio d’appalto;
4. trovare una soluzione preventiva in caso di chiusure dei plessi scolastici per cause di forza maggiore.
Riteniamo, inoltre, fondamentale l’apertura del confronto provinciale con le cooperative per risolvere i temi da noi esposti nel Documento, come l’inquadramento; l’orario di lavoro; la precarietà contrattuale. Le cooperative non possono pensare di essere spettatori disinteressati alle condizioni dei propri lavoratori.
La Funzione Pubblica e le RSA CGIL continuano a ritenere necessari i confronti con i committenti e i gestori; a sollecitare una maggiore attenzione per i circa 850 lavoratori, la cui attività quotidiana permette alle scuole di assicurare il processo formativo per tutti.
Nel far questo siamo pronti ad iniziative a sostegno delle nostre proposte, qualora non arrivassero soluzioni condivise.

 

Allegato: scarica volantino

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