COMUNE SASSUOLO, BASTA CON LA DEMAGOGIA

Comunicato stampa FP CGIL – CISL FP

In questi giorni abbiamo sentito il Sindaco esprimersi su i lavoratori pubblici su qualsiasi media, abbiamo anche avuto notizia della lettera inviata ai dipendenti del Comune di Sassuolo.

Riteniamo, innanzitutto, scorretto il tentativo di rimarcare una differenza tra i lavoratori, ai quali il Sindaco rivolge sempre la propria gratitudine, e le Organizzazioni Sindacali colpevoli di “non ben rappresentarli”. A noi non sembra che le cose stiano così, se è vero come è vero che i lavoratori ci hanno conferito il mandato di negoziare un accordo che rispondesse ai criteri di equità e omogeneità di trattamento.

Non ci siamo, poi, presentati all’incontro perché il Sindaco non ha mai avuto alcuna intenzione di trattare sulla consistenza economica del Fondo 2012. Come lo stesso Sindaco ammette nella lettera il taglio lo aveva già deciso e la convocazione dei Sindacati gli serviva solo ad avallare una scelta già presa. Abbiamo più volte ribadito che eravamo (e siamo) consapevoli delle difficoltà finanziarie in cui versa il Comune ed SGP, che non ci saremmo sottratti al confronto di merito a condizione che la politica, la dirigenza, le posizioni organizzative, i titolari di indennità ad personam avessero dato anche loro lo stesso contributo deciso per i soliti noti.

Avevamo anche indicato soluzioni alternative di reperimento delle risorse come la possibilità data ai Comuni di partecipare alla lotta alla evasione fiscale con un introito di almeno il 30% sulle somme accertate.

Lo stesso Sindaco, nell’incontro del 19 Aprile scorso, insieme all’allora Assessore al Personale dott. Vincenzi, aveva dichiarato la sua contrarietà all’ODG (sulla diminuzione della produttività) approvato dal Consiglio Comunale, dichiarando nel contempo di voler riprendere la trattativa, senza la minaccia della spada di Damocle sulla testa.

Il 14 maggio, nell’incontro con la Delegazione trattante di parte pubblica, il Direttore Generale – dott. Luca Tamassia – ci informava che l’Amministrazione era in grado di determinare solo l’ammontare delle risorse fisse del fondo e non anche quelle DELLA PARTE VARIABILE. Aggiungeva inoltre che le risorse della parte variabile sarebbero state determinate solo a seguito della verifica del rispetto del Patto di stabilità. Alle nostre rimostranze che chiedevano conto degli impegni assunti dal Sindaco e dall’Assessore rispondeva che la parte politica non gli aveva conferito un mandato diverso da quello che ci stava già illustrando.

Nonostante il venir meno delle condizioni del confronto, per senso di responsabilità, abbiamo continuato a rimanere al tavolo delle trattative chiedendo di fissare i criteri di ripartizione delle risorse disponibili del fondo in modo proporzionale per i diversi settori in rapporto alle quantità economiche riconosciute nell’anno precedente.

Una nuova riunione, avente ad oggetto il Fondo 2012, viene fissata dalla Delegazione di parte pubblica per il 13 giugno ed annullata senza spiegazioni a meno di due ore dall’incontro.

Nel frattempo i Sindacati vengono convocati dal Sindaco per il giorno successivo per un incontro con all’odg la riduzione dei costi del personale.

A questo punto, abbiamo ritenuto di formalizzare al Sindaco ed al Direttore Generale il nostro disappunto e comunicare che il 14 giugno non ci saremmo presentati all’incontro.

AI LAVORATORI VOGLIAMO DIRE CHE IN TUTTI QUESTI MESI ALLE RASSICURAZIONI OTTENUTE VERBALMENTE NON E’ MAI SEGUITO UN SOLO ATTO TECNICO E/O AMMINISTRATIVO A DIMOSTRAZIONE DELLA BUONA VOLONTA’ DELL’AMMINISTRAZIONE A VOLER SALVAGUARDARE LE RISORSE DEL FONDO 2012.

Quanto abbiamo evidenziato, a nostro avviso, è indirettamente confermato dalla stessa lettera che il Sindaco ha voluto inviare ai lavoratori del Comune di Sassuolo.

Dalla lettera, infatti, si evince che, a differenza di quanto ci era stato comunicato, l’Amministrazione aveva già deciso di ridurre il fondo. Non voleva nessuna trattativa al riguardo, solo l’approvazione acritica di quanto aveva già deciso.

Nel prosieguo della nota si legge che la riduzione della produttività riguarderà tutti i dipendenti ma noi, per ora, abbiamo capito che la riduzione riguarderà solo i SOLITI NOTI. Nulla viene riportato riguardo la dirigenza, le posizioni organizzative, le indennità ad personam, ecc. Domanda: anche questo personale avrà una riduzione del 40%?

E poi, la politica ha tagliato i propri costi del 40%?

Si prosegue nel dire che la riduzione del fondo è conseguente alla riduzione del numero dei lavoratori. Niente di più falso! La legge già prevede un meccanismo definito di riduzione del fondo da applicare annualmente in ragione dei cessati. Il taglio proposto dall’Amministrazione non è certo rapportabile al numero dei cessati!

Rispetto agli inviti al dialogo ed ad una contrattazione seria e concreta ribadiamo, per l’ennesima volta, la nostra disponibilità, a condizione che la controparte lo voglia davvero, diversamente tali richiami risultano solo falsi proclami, quando per giorni abbiamo dovuto assistere ad esternazioni demagogiche e populiste.

Le due cose non stanno insieme, occorre scegliere senza più sotterfugi.

Il Fondo 2012 quindi è stato costituito con le sole risorse obbligatorie, le cosiddette “risorse fisse”. Il Comune non ha ritenuto opportuno integrare in alcun modo queste somme, non è stato fatto alcuno sforzo per reperire risorse neppure attivando un progetto di lotta all’evasione fiscale ( chi non paga continua a non pagare e questo per noi è inaccettabile) Il dato finale è quindi che ai lavoratori del Comune di Sassuolo, tanto stimati (almeno a parole), è stato diminuito il fondo di 300.000 euro.

Per giustificare, quindi, un taglio del fondo di tale entità è stata imbastita una gigantesca operazione di distrazione di massa per nascondere la gravissima situazione in cui versano i bilanci del Comune ed di SGP.

Invece di intervenire su gli sprechi e sulle scelte che hanno portato ad una situazione fallimentare (come certificato dal bilancio consuntivo 2011 di SGP) si inventa la “caccia” al dipendente pubblico, come se la gestione fosse in mano ai lavoratori e non agli amministratori.

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