COMUNE DI SASSUOLO: BASTA SCIACALLAGGIO, SANZIONI PER CHI SBAGLIA MA RISPETTO PER TUTTI I LAVORATORI

Comunicato FP CGIL Modena – CISL FP Modena

Ormai sembra diventata una abitudine, le problematiche del personale del Comune di Sassuolo non si discutono più nelle forme e nelle sedi previste dai contratti e dalle leggi, questi “retaggi” garantisti hanno lasciato il posto ai moderni mezzi: le chiacchiere da bar.

Non è possibile che le decisioni sul personale di una grande amministrazione si fondino sulle chiacchiere da bar, questo non rende merito alle centinaia di lavoratori, funzionari e professionisti che a vario titolo operano con passione e competenza presso il Comune di Sassuolo.

Se veramente in Comune c’è un problema di assenteismo l’Amministrazione dovrebbe accertarlo e sanzionarlo e non far trapelare notizie basate su banalità o addirittura gossip che hanno il carattere di notizie diffamatorie ed intimidatorie: addirittura si ventila l’ipotesi di una decina di potenziali “fannulloni” coinvolti e l’utilizzo delle telecamere di videosorveglianza. Questo modo di agire e di comunicare è inaccettabile: se ci sono dei colpevoli vanno accertati e debitamente sanzionati, secondo le regole previste in questi casi. Non si può pensare di offendere e criminalizzare un’intera categoria di lavoratori, arrivando addirittura a minacciare l’utilizzo delle videocamere, strumento quest’ultimo peraltro chiaramente disciplinato dalla normativa sul lavoro.

Questo modo di procedere da “far west” umilia i dipendenti comunali, generalizza comportamenti che invece sono da imputare ai singoli e crea un clima di terrore che non giova all’attività lavorativa. Questo clima distruttivo, da caccia alle streghe di certo non migliora la qualità del lavoro per la comunità sassolese.

E’ necessario che l’azione dell’Amministrazione sia degna di un comune con quasi trecento dipendenti e 40.000 abitanti e non alla pari di comportamenti degni del Bar Sport di un piccolo paesello, per fare questo compia il proprio dovere di datore di lavoro senza fini persecutori nell’accertare le eventuali reali responsabilità. Accertamenti che non possono basarsi sulle “voci da bar” ma da controlli effettuati ai sensi della legge.

Esiste un diritto alla difesa dei lavoratori ed un diritto alla riservatezza che non possono essere calpestati impunemente: auspichiamo, quindi, che l’Amministrazione smetta di tollerare la diffusione di notizie che dovrebbero essere riservatissime in attesa di accertamenti.

I lavoratori non ne possono più di essere diffamati ormai a giorni alterni, si è iniziato con la vicenda delle stabilizzazioni e delle verticalizzazioni degli anni scorsi, poi i licenziamenti e il reintegro degli operai di SGP, oggi è la volta dei “fannulloni” che fanno la spesa in orario di lavoro.

Chi lavora onestamente è il primo ad esigere che chi sbaglia venga sanzionato.

QUESTO SCIACALLAGGIO DEVE FINIRE, SANZIONI PER CHI SBAGLIA MA RISPETTO PER TUTTI I LAVORATORI.

 

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