COMUNE DI MODENA, PRESIDIO LUNEDÌ 19 MARZO DI SINDACATI E DIPENDENTI PER SALVARE IL WELFARE MODENESE

Comunicato stampa FP CGIL – Cisl Fp – Uil Fpl – Csa – Diccap – RSU Comune di Modena

Presidio dei dipendenti del comune di Modena lunedì 19 marzo dalle ore 17 alle 20 in piazza Grande di fronte al Municipio per sensibilizzare i cittadini modenesi sulle scelte di bilancio dell’Amministrazione comunale che prevedono diverse esternalizzazioni di servizi primari (materne, case protette, servizi culturali).

Il presidio è organizzato dai sindacati di categoria del pubblico impiego FP/CGIL, CISL/FP, UIL/FPL, CSA, DICCAP e dalle RSU del Comune di Modena e si svolge in concomitanza con il Consiglio comunale.

Sono attese diverse centinaia di lavoratori che insieme ai sindacati chiederanno a gran voce che il Comune di Modena riveda le proprie posizioni a salvaguardia della gestione pubblica del welfare modenese.

Le varie manovre fatte dagli ultimi due Governi – dicono i rappresentanti sindacali – stanno impedendo alle Regioni e ai Comuni di svolgere adeguatamente molte delle funzioni proprie previste dalla Costituzione e dalle leggi in vigore”.

Gli ingenti tagli agli Enti Locali e le norme che non consentono nei servizi scolastici e sociali la copertura di posti vacanti, né con personale di ruolo né con personale a tempo determinato, rischiano di mettere in discussione lo stato sociale del Comune di Modena almeno nelle modalità con cui da decenni sono gestiti questi servizi. 

Le Organizzazioni Sindacali e le RSU del Comune di Modena hanno iniziato un confronto in merito alle scelte che l’Amministrazione Comunale intenderebbe portare avanti a fronte del piano di rientro economico per l’anno 2012, piano di oltre 30 milioni di euro fatto di maggiori entrate e tagli alla spesa.

L’esternalizzazione di quattro scuole dell’infanzia, del MEMO (centro di documentazione educativa), della Casa Protetta S. Giovanni Bosco, di una parte del servizio di assistenza domiciliare per gli anziani (la parte residuale ancora gestita in forma diretta da parte del comune), una riorganizzazione dei Servizi culturali attraverso la costituzione di una Fondazione, sono gli interventi che il Comune di Modena intenderebbe portare avanti a fronte dei tagli e delle norme sulle assunzioni.

I dipendenti del Comune di Modena hanno espresso in maniera inequivocabile, nel corso delle assemblee tenutesi la scorsa settimana la grande la preoccupazione che queste norme e le conseguenti scelte portino verso una riduzione della presenza della gestione pubblica, rischiando di mutare il sistema complessivo di welfare modenese (servizi sociali, servizi scolastici e culturali).

Pure nella gravità della situazione economico-finanziaria e normativa, lavoratori e Sindacati chiedono all’Amministrazione Comunale di Modena di:

– rivedere le posizioni a partire da una revisione complessiva della spesa, a partire da incarichi esterni e consulenze;

– ripensare la propria organizzazione interna in termini di valorizzazione delle professionalità già presenti nell’Ente e svolgere un ruolo di capofila a livello provinciale per verificare risoluzioni alle problematiche condivise insieme ad altri Comuni;

– farsi promotore affinché sia formulata a livello nazionale la richiesta per la difesa dei servizi pubblici complessivi e i Comuni possano avere una maggiore autonomia nella gestione delle risorse economiche del proprio bilancio garantendo la possibilità di continuare a gestire i propri servizi senza doverli privatizzare e rischiare possibili impoverimenti;

– tutelare l’occupazione dei lavoratori precari del Comune;

– prendere posizioni più decise, insieme agli altri sindaci, nei confronti del Governo nazionale.

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