COMUNE DI MODENA, IL NUOVO SPORT DELL’ASSESSORE QUERZÈ: COLPEVOLIZZARE I SINDACATI

Modena, 14 settembre 2012

I sindacati dicono basta ad atteggiamenti denigratori e accuse quali quelle che – sempre più spesso – l’assessore Querzè del Comune di Modena rivolge ai sindacati per cercare di convincere dipendenti e cittadini della “bontà” delle scelte dell’Ente e, soprattutto, che nulla cambierà all’interno dei servizi scolastici.
Più volte abbiamo evidenziato e sottolineato che molti incontri sindacali stanno diventando solo di facciata, siamo informati pochi secondi prima che le scelte – già effettuate – vengano rese note con circolari ai dipendenti.
Per non dire dell’ultimo grave episodio dove la Giunta aveva già deliberato al mattino in merito a modifiche di assunzione del personale scolastico, comunicate ai Sindacati solo in un incontro al pomeriggio, come abbiamo già avuto modo di denunciare.
Oltre a constatare la volontà di non considerare il sindacato, dobbiamo anche prendere atto che lo stesso sindacato è diventato il capo espiatorio di “ciò che non va” e non si riesce a giustificare con i dipendenti e che tutte le colpe sono del medesimo che non capisce, non collabora,…mette i bastoni tra le ruote!
Sta prendendo sempre più piede anche a Modena il tentativo di eliminare la contrattazione, la concertazione, additate come i mali dell’Italia, addossando sempre più le colpe ad altri.

Volendo entrare nel merito su alcune tematiche affrontate dall’assessore, ribadiamo che contestiamo la scelta di affidare ad un’Agenzia di Lavoro Interinale l’assunzione del personale docente, poiché le norme – a nostro avviso – avrebbero consentito di continuare ad assumere direttamente il personale educativo. La contrarietà dei Sindacati in merito all’utilizzo del lavoro interinale è dovuta alle minori garanzie e tutele per le lavoratrici e al contempo risulta essere un aggravio di spese per l’Ente, dovendo pagare anche le spettanze all’Agenzia di lavoro.
Che dire poi della Fondazione Cresci@mo?
Innanzitutto va precisato che lo stipendio delle insegnanti assunte dalla Fondazione non sarà di 1.900 euro netti al mese, come da dichiarazioni dell’Assessore rilasciate alla televisione locale, ma di 1.190 euro netti ammontare che è inferiore del 15% alla retribuzione delle insegnanti comunali.

I Sindacati hanno già esplicitato le loro perplessità in merito all’organizzazione del lavoro nelle 4 scuole affidate alla Fondazione, richiedendo l’apertura di un tavolo di confronto più ampio su tutti cambiamenti in atto nel sistema educativo 0-6 anni.

Chiediamo all’Assessore e alla Giunta di non colpevolizzare il Sindacato, ma di risedersi al tavolo trattante con disponibilità vera, con serie proposte di confronti. Chiediamo che si cambi l’atteggiamento nei confronti del dialogo sociale per risolvere le tante e troppe problematiche oggi sul tavolo che rischiano davvero di distruggere un percorso di qualificazione dei servizi scolastici-educativi che ha sempre fatto onore al nostro territorio.

FP/Cgil  Cisl/FP  Uil/Fpl  Csa  Modena

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