CASA CIRCONDARIALE “SANT’ANNA”, NON SI RISOLVE IL PROBLEMA DELLE AGENTI DEL REPARTO FEMMINILE. DOMANI 1O GIUGNO PROTESTA A BOLOGNA

Le varie note di sensibilizzazione inviate nei mesi scorsi ai vertici nazionali dell’Amministrazione Penitenziaria non sono bastate a veder risolto il problema della vigilanza nel reparto femminile della Casa Circondariale “Sant’Anna” di Modena.
Per questi motivi il sindacato Funzione Pubblica Cgil di Modena ha organizzato un presidio di protesta domani martedì 10 giugno, dalle ore 10 alle 12, davanti alla sede del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Bologna (viale Vicini, 20) affinchè siano ascoltate le voci delle lavoratrici e dei lavoratori dell’istituto di reclusione modenese.
L’iniziativa di protesta di domani sarà contestuale a quella delle agenti di polizia penitenziaria della casa circondariale di Forlì, considerato che la stessa situazione si sta registrando nel presidio Romagnolo.
“La grave carenza di personale addetto alla vigilanza del reparto femminile – spiega Vincenzo Santoro Fp/Cgil – è un dato di fatto che non sfugge neanche alle detenute visto che nei giorni scorsi una agente ha dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso dopo aver subito una aggressione”.
Le agenti sono sottoposte a turni snervanti visto che per assicurare la vigilanza si stanno anche disattendendo le norme regolamentari perviste dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
Oggi al “Sant’Anna” sono in servizio 13 agenti a fronte di 25 previste, che devono vigilare su un numero di 30 detenute.
“Il settore femminile della Casa Circondariale modenese – continua il sindacalista della Fp/Cgil – è particolarmente delicato poichè la popolazione detenuta è alquanto diversificata e l’attività delle agenti non è solo limitata alla pura vigilanza, ma consente anche di garantire equilibri particolari considerato il fatto che alcune detenute possono accudire anche i propri figli in tenera età”.
Sulla carenza di organico, la FP/Cgil richiederà nei prossimi giorni anche un incontro al Prefetto di Modena considerato l’interessamento che lo stesso ha sempre manifestato per la garanzia della sicurezza in città.

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