CAMERA DI COMMERCIO: STATO DI AGITAZIONE ANCHE A MODENA

Anche a Modena il personale della Camera di commercio ha proclamato lo stato di agitazione in vista dell’imminente decreto legislativo con cui il governo intende riordinare il sistema camerale. «Il governo vuole togliere alle Camere di commercio la quasi totalità delle loro funzioni – affermano le rsu (rappresentanze sindacali unitarie) della Camera di commercio di Modena – Per le 89.861 attività imprenditoriali iscritte alla Camera di commercio di Modena questo significa dire addio a molti contributi, finanziamenti e sostegni. Nel solo 2014 il tessuto imprenditoriale modenese ha ricevuto dall’ente camerale circa 7,2 milioni di euro per lo sviluppo di progetti che non sarebbero più realizzabili a causa di una centralizzazione che allontanerà servizi e consulenze dal territorio modenese». Le rsu avvertono che il sistema economico modenese perderà contributi e finanziamenti alle imprese, sostegni all’imprenditoria femminile e giovanile, interventi a favore dell’internazionalizzazione, certificazioni per le esportazioni, sostegno ai processi di innovazione e al credito alle imprese, assistenza all’apertura di nuove imprese. Inoltre non ci saranno più i servizi di conciliazione e mediazione, le camere arbitrali, il servizio di marchi e brevetti, corsi di formazione e orientamento al lavoro, studi sull’economia del territorio. «I 63 lavoratori della Camera di commercio di Modena manifestano la propria indignazione per una decisione che giudicano assurda e incomprensibile – continuano le rsu – Essa potrebbe causare un irreparabile pregiudizio alle imprese e, più in generale, al sistema economico locale, senza peraltro alcun vantaggio per la spesa pubblica, sulla quale le Camere non incidono. Per questo – concludono le rsu – il personale della Camera di commercio di Modena aderisce allo stato di agitazione proclamato a livello nazionale».

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