BIBLIOTECA VIGNOLA: SERVE UNA SOLUZIONE STABILE SUL PERSONALE

Il sindacato FP/Cgil di Vignola valuta positivamente che il problema della Biblioteca Auris sia tra le priorità dei candidati sindaco al ballottaggio del Comune di Vignola.
Proprio il sindacato aveva lanciato l’allarme rispetto alle difficoltà del servizio un paio di mesi fa, evidenziando le criticità legate alla carenza di personale.
La situazione odierna nasce da una progressiva riduzione del personale e dalle difficoltà causate dalla normativa corrente in tema di assunzioni e tetti di spesa per gli enti locali.
Con la cessazione di una unità di personale alla fine del 2013, gli operatori sono passati dai 12 nel 2008, agli 8 attuali.
Numero non sufficiente a garantire il servizio così come era sempre stato.
Nonostante i ranghi ridotti, però, negli ultimi 5 mesi il personale ha continuato a fornire un servizio invariato, con 49 ore settimanali di apertura al pubblico, incluse le tante e diverse iniziative di promozione della lettura come le numerose attività rivolte alle scuole di ogni ordine e grado. Per garantire tutto questo, tuttavia, si sono resi necessari straordinari, frequenti cambiamenti di turno e orario di servizio.
“Una situazione lavorativa sostenuta con grande senso di responsabilità dagli operatori  – afferma Diego Bernardini della Funzione Pubblica/Cgil di Vignola – per garantire un servizio molto importante per la cittadinanza, ma che, con tutta evidenza, non poteva reggere a lungo”. “La riduzione dell’orario di apertura per il personale comunale – prosegue il sindacalista – sembra dunque l’unica soluzione organizzativa ad oggi percorribile. Che non significa affatto riduzione dell’orario di lavoro del personale, ma la garanzia di una compresenza necessaria per continuare a sostenere gli standard qualitativi del servizio e il rispetto delle norme di sicurezza previste dalla normativa. Per il periodo estivo, dunque, parte dell’apertura verrà garantita da volontari”.
“Occorre essere chiari su una cosa – continua Bernardini – la soluzione adottata per il periodo estivo, che vede l’utilizzo dei volontari, non può che essere transitoria: al servizio serve una soluzione definitiva e strutturale, che deve necessariamente prevedere l’incremento della dotazione organica, come minimo di un operatore”.
Con l’Amministrazione uscente il sindacato aveva individuato un percorso che prevedeva la mobilità di personale all’interno del territorio dell’Unione, da attuarsi nel più breve tempo possibile, al massimo entro il 1° settembre. L’auspicio della FP/Cgil è perciò che l’intenzione della futura Amministrazione sia di continuare su questa strada.
Da parte dalla Fp/Cgil ci sarà, come sempre, la massima disponibilità al confronto. Confronto più che mai necessario per tentare di far fronte insieme ai problemi, più in generale, degli enti e dei servizi del territorio, nell’unica ottica possibile, quella di una programmazione di lungo periodo di tutte le risorse, a cominciare da quelle umane.

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