APPALTO CIE, SCIOPERO DEI LAVORATORI SABATO 30 GIUGNO

Comunicato stampa FP-FILCAMS-NIDIL CGIL  /  CISL FP

Sciopero dei lavoratori del Centro di Identificazione ed Espulsione di Modena (Cie) sabato 30 giugno per la difesa del posto di lavoro.

A proclamarlo sono i sindacati FP-Filcams-Nidil Cgil e la FP/Cisl dopo la mancata conciliazione presso la Prefettura di Modena martedì 19 giugno.

Con il nuovo appalto per la gestione aggiudicato dal Consorzio L’Oasi di Siracusa sono fortemente a rischio gli attuali 40 posti di lavoro, in quanto il nuovo appalto, oltre a subire un taglio del 60%, non offre nessuna garanzia di lavoro per il personale che dovrà comunque continuare ad assicurare il servizio.

“Al momento – spiegano i sindacalisti – il Consorzio L’Oasi non ha ancora mandato nessuna convocazione per discutere con noi il passaggio del personale. Manca poco più di una settimana al loro insediamento nel Cie. A questo punto, crediamo che i nostri timori sulla perdita dei posti di lavoro non siano infondati”.

In più i Sindacati sono seriamente preoccupati sull’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale. “Il capitolato offre vaghe garanzie di applicazione del Contratto sottoscritto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Aggiungiamo – dicono i sindacalisti – che nessun contratto di settore ha un costo del lavoro che riesce a essere compatibile con la retta di 30 euro giornaliere per ospite, a meno che non si verifichino alternativamente due condizioni: la prima è che l’Azienda lavori in perdita; l’altra è che i lavoratori vengano costretti a svolgere ritmi di lavoro massacranti”.

I Sindacati, a questo punto, sollecitano anche l’intervento urgente delle istituzioni locali, in considerazione del fatto che la vertenza incontra temi decisivi per lo sviluppo di questa Provincia, quali il lavoro e gli appalti.

“E’ incomprensibile che un appalto del Ministero dell’Interno, provochi l’espulsione immotivata dal lavoro di 40 persone. Non può essere che non si levino altre voci a sostegno delle condizioni di questi lavoratori, in una Provincia già pesantemente martoriata dalla crisi e dal recente sisma. Eventi che rendono sempre più difficile per le persone restare nel mercato del lavoro”.

I Sindacati e i lavoratori chiedono una sospensione dell’aggiudicazione dell’appalto; l’apertura di un confronto con le istituzioni locali sul tema della difesa dei posti di lavoro e il rispetto dei contratti nazionali e territoriali.

“Se non arriveranno risposte confortanti, la mobilitazione continuerà anche oltre il 30 giugno” dicono ancora dal Sindacato.

Lunedì 25 giugno è convocata nel pomeriggio presso il Cie l’assemblea dei lavoratori, dove saranno definite le iniziative pubbliche per lo sciopero del 30 giugno.

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