“AL COLLASSO LA CANCELLERIA PENALE DEL TRIBUNALE”

Comunicato stampa FP CGIL Modena

Nei giorni scorsi il sindacato della Funzione Pubblica FP/Cgil ha richiesto un incontro urgente al Presidente del Tribunale di Modena, dottor Vittorio Zanichelli, in relazione alla situazione sempre più critica delle condizioni di lavoro presso la cancelleria penale del Tribunale di Modena, sollecitando sia un incremento di organico, sia un intervento di tipo logistico.

Pur riconoscendo ogni sforzo profuso dal dottor Zanichelli e dallo staff dirigenziale del Tribunale,  la FP/Cgil vuole conoscere le iniziative che si intendono avviare per affrontare la grave situazione lavorativa esistente, nella certezza di una convocazione a breve da parte del presidente del Tribunale.

“La sede della cancelleria penale è ubicata nel palazzo Delfini – afferma Vincenzo Santoro della FP/Cgil – questi locali,  inidonei alla funzione di ufficio pubblico, sono letteralmente sommersi dai fascicoli dei processi che occupano ogni spazio rendendo praticamente impossibile persino la circolazione dei lavoratori e dell’utenza. In caso di emergenza, come accaduto con l’ultimo terremoto, viene ostacolata ogni via di esodo”.

Presso la cancelleria penale del Tribunale sono presenti 13 lavoratori che assistono 9 magistrati e sono addetti alla lavorazione delle migliaia di fascicoli, alla gestione dei processi e inoltre forniscono ogni tipo di risposta all’utenza, particolarmente numerosa dato il numero elevato di procedimenti.

Infatti ogni mese vengono effettuate in media 72 udienze, ad ognuna delle quali vengono assegnati 25 fascicoli processuali a cui vanno aggiunte le udienze per direttissima la cui programmazione non è prevedibile.

“Nella stragrande maggioranza dei casi – aggiunge il sindacalista – il lavoro del personale amministrativo va ben oltre i limiti di orario stabiliti dal contratto di lavoro, e se a ciò si aggiunge che al termine dei processi si deve provvedere alla gestione amministrativa di tutti i procedimenti, ne consegue che si sta accumulando arretrato in modo esponenziale”.

“L’attività dell’ufficio non consente alcun attimo di respiro, – prosegue Santoro – per cui si lavora  al limite di ogni umana sopportazione perchè le delicatissime e numerose procedure richiedono una particolare attenzione e cura di tutte le fasi procedurali, e visto che stiamo parlando della libertà dei cittadini, ciò sta determinando pesanti ripercussioni sullo stato d’animo dei lavoratori”.

Nonostante ogni anno, durante le celebrazioni di apertura dell’anno giudiziario, venga messo  in evidenza la grave carenza di personale amministrativo, che costituisce la colonna portante del sistema giudiziario, non si conosce però in che modo il Ministero della Giustizia intenda risolvere questa situazione visti i continui tagli al personale.

“Manca la consapevolezza dell’importanza del lavoro del personale amministrativo – spiega Vincenzo Santoro – che nella cancelleria penale di Modena è composto da cancellieri, assistenti, archivisti che, al di là del singolo profilo professionale, si adoperano in tutti i modi, visto l’esiguo numero di lavoratori, per rispettare i tempi imposti dalla legislazione”.

“Tutto ciò con buona pace di alcuni politici, come il professor Brunetta ex ministro del governo Berlusconi, che oltre ad aver contribuito ai tagli alla Pubblica Amministrazione, non ha perso occasione per denigrare i lavoratori pubblici”.

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